Pelle arrossata, prurito e squame i sintomi frequenti. Non esiste una cura definitiva, ma ci sono i rimedi per arginarla. Rimedi naturali, Dermatite Seborroica

In questa sezione vengono riportati tutti gli articoli interessanti riguardanti la dermatite seborroica

Dermatite Seborroica | DERMATITE SEBORROICAMILANO - Pelle arrossata, squame giallastre e untuose, prurito piuttosto fastidioso: sono i sintomi tipici della dermatite seborroica, uno stato infiammatorio squamoso della pelle molto comune negli adulti, anche se le forme di gravità tale da richiedere una consulenza dermatologica riguardano non più del 5% della popolazione. Ma se è vero che il fastidio è molto variabile e grave solo in una minoranza di casi, è altrettanto vero il disagio psicologico è invece assai marcato in gran parte dei casi.

A che cosa è dovuta la dermatite seborroica?
«La dermatite seborroica è caratterizzata da un’accelerata moltiplicazione delle cellule della pelle, associata a un’elevata attività delle ghiandole sebacee – premette il professor Carlo Gelmetti, responsabile dell’Unità operativa di dermatologia pediatrica della Fondazione IRCCS Policlinico di Milano -. I fattori che ne favoriscono lo sviluppo sono diversi e comprendono una predisposizione individuale associata ad alterazioni della composizione e della quantità di sebo. Alcuni studi hanno inoltre evidenziato una relazione tra la dermatite seborroica e un microrganismo, la Malassezia, un lievito che vive normalmente sulla cute e che, solo in particolari condizioni diventa aggressivo. In chi soffre di dermatite la Malassezia si sviluppa in modo eccessivo, provocando la caratteristica irritazione. Quello che ancora non è chiaro è se sia questo lievito a favorire la dermatite seborroica o sia questa malattia a creare le condizioni ideali per la sua proliferazione».
Come si riconosce?
«Nell’adulto l’insorgenza della dermatite seborroica può essere subdola, con la comparsa di lesioni eritemato-desquamative, soprattutto in corrispondenza di sopracciglia, solchi nasolabiali e padiglioni auricolari. Nelle donne, che sono meno colpite da questa condizione rispetto agli uomini, spesso si osserva solo un eritema dei solchi nasogenieni. Un’altra zona spesso colpita è il cuoio capelluto, soprattutto a livello dell’attaccatura anteriore. In alcuni casi compaiono lesioni anche al collo o al torace che possono essere confuse con micosi, per cui è sempre bene fare una distinzione. La dermatite seborroica può essere scambiata anche con la forfora, c’è addirittura chi sostiene che si tratti di un’unica patologia. Infine, esistono casi di dermatite seborroica anche nel lattante in cui si localizza principalmente al cuoio capelluto, al viso e alle pieghe e talora in tutta l’area del pannolino; spesso il vertice è colpito con un accumulo asintomatico di croste grasse. Probabilmente la dermatite seborroica del lattante, spesso grossolanamente indicata con il termine “crosta lattea”, è un quadro di passaggio che comprende malattie di origine e destino diversi come la dermatite atopica e la psoriasi».
Come si può curare?
«Negli anni è molto cambiato il modo di vedere e curare la dermatite seborroica, complice la migliore comprensione dei suoi meccanismi. Non esiste una cura in grado di promuovere una guarigione definitiva, ma solo terapie che attenuano e contrastano le lesioni. Oltre a shampoo con azione seboregolatrice (per esempio al solfuro di selenio), i farmaci più utilizzati sono i cortisonici e gli antimicotici (visto il coinvolgimento della Malassezia), applicati localmente. In particolare l’uso degli antimicotici ha rappresentato un vero passo avanti nel trattamento della dermatite seborroica senza comportare effetti collaterali di rilievo. Le creme al cortisone, grazie alla loro azione antinfiammatoria, consentono di ottenere discreti risultati, ma non possono essere usate per molto tempo per i possibili effetti collaterali. Non solo, quando i preparati a base di cortisone vengono sospesi, la dermatite si ripresenta rapidamente in gran parte dei casi».
Tratto dal corriere.it sezione salute

Dermatite seborroica in aumento per l' inquinamento nelle città.

Tema d’attualità al 2° Meeting Internazionale ISPLAD si parla di dermatite seborroica anche a causa dell’aumento dell’inquinamento che ne incrementa le percentuali di incidenza. La dermatite seborroica colpisce il 3-5% della popolazione, con una stima per l’Italia di circa 2-3 milioni di persone, prevalentemente maschi (6 contro 1 donna), con picchi durante l'età infantile, adolescenziale, e nella mezza età.  
Si tratta di una forma infiammatoria acuta della pelle, che si ripresenta ciclicamente, dopo brevi assenze che fanno sempre sperare in una guarigione completa. Spesso viene identificata con la forfora che ne è la manifestazione più comune e diffusa, ma può colpire anche il viso, il condotto uditivo,  il torace in prossimità delle pieghe quali ascella, solco sottomammario, con le caratteristiche squame e croste associate a forte prurito. I fattori sospettati di contribuire all'insorgere di questa patologia sono diversi: da una predisposizione genetica, ad anomalie del sistema immunitario a livello della cute, fattori ambientali - quali smog e umidità - condizioni ormonali, depressione, stress, malnutrizione. La dermatite seborroica spesso accompagna patologie quali: morbo di Parkinson, alcolismo, infezione da HIV, ed altre ancora.
Fino ad oggi la dermatite seborroica veniva trattata con preparati a base di cortisone con tutti gli effetti collaterali di questo farmaco tra i quali, a lungo andare, l’assuefazione e conseguentemente la necessità di aumentare il dosaggio efficace.
Al congresso ISPLAD sono stati presentati i risultati clinici dell’impiego contro la dermatite seborroica di un composto a base di allumi, altri metalli e  retinil palmitato (a cui è stato dato il nome di aluseb - Alukina): l’efficacia di questo composto è risultata evidente già dopo la prima settimana di trattamento ed una remissione completa si è ottenuta protraendo la somministrazione per 1 mese.
Lo studio ha arruolato 40 pazienti maschi e 10 femmine di età compresa tra i 25 e 60 anni, affetti da dermatite seborroica al volto e che non stavano attuando altre terapie per la dermatite da almeno un mese. Il 50% circa dei pazienti era affetto da tale patologia da oltre un anno, il 30% ne soffriva da meno di un anno e il 20% si trovava al primo episodio. La crema a base di Alukina è stata applicata 2 volte al giorno per 14 giorni consecutivi. Nessun paziente ha accusato effetti collaterali e tutti hanno portato a termine la terapia. Si è ottenuto un significativo miglioramento della dermatite già nella prima settimana di trattamento. Dopo la seconda settimana di trattamento la sintomatologia si è nettamente attenuata o è scomparsa in percentuale altissima. I buoni risultati si sono mantenuti anche dopo un mese dalla sospensione delle applicazioni del composto.
 In particolare i principali parametri, eritema e desquamazione, sono stati valutati al momento dell’arruolamento, dopo 7, 14 e 30 giorni. Dopo 7 giorni l’eritema era ancora intenso solo nel 3% dei casi e la desquamazione lo era solo per il 2%; dopo 14 giorni l’eritema era avvertito in modo lieve nel 37% dei casi e la desquamazione era lieve nel 45% .

Tratto dal sito salutedomani.com

Mio figlio ha la crosta lattea perche?

Dermatite Seborroica

La Crosta Lattea o dermatite seborroica é un disturbo molto comune nel lattante, essa é dovuta ad una eccessiva produzione di sebo.
Non conosciamo ancora le reali cause di questa eccessiva produzione di sebo, la Crosta Lattea colpisce soprattutto il cuoio capelluto (vedi foto) con la formazione di  pelle secca a piccole squame e di colore grigio giallastro molto simile alla forfora.
Cosa fare?
Nelle situazioni in cui la patologia e' molto lieve, la terapia e' rappresentata dall'asportazione delle squame con olio o, in alternativa, con leggere frizioni di una soluzione di bicarbonato (un cucchiaio da tavola in 250 ml di acqua bollita) e successiva eliminazione delle squame con una spazzola molto morbida o, nei bambini piu' grandi, con uno shampoo antiseborroico al solfuro di selenio, allo zolfo o all'acido salicilico.
Dott. Giuseppe Di Giovanni, Aiuto Pediatra, Ospedale Fatebenefratelli, Roma
Importante é non staccare le squame della pelle con le proprie unghie per evitare irritazioni e dolore al neonato, Usare apposite spazzoline morbide. Quando la pelle inizia a ritornare normale possiamo trattarla con pomate adatte a base di idrocortisone allo 0,5-1%, due o tre volte al giorno.

Tratto dal sito trovadieta.blogspot.it

La dermatite seborroica è una delle più frequenti affezioni della pelle. La diagnosi di solito è molto vaga, da un lato confina con la forfora alla quale può assomigliare dall'altro con la psoriasi; anche la crosta lattea del neonati si può assimilare a dermatite seborroica.
Di solito la dermatite seborroica si forma sul viso, naso, guance, fronte se troviamo affezioni cutanee simili anche in altre parti del corpo, ad esempio dietro le ginocchia potrebbe trattarsi di psoriasi.
Raramente si forma prima della pubertà, la sua massima incidenza si ha verso i quaranta/cinquanta anni con una preferenza per il sesso maschile e per alcuni gruppi che lavorano alla luce artificiale. Non è un caso infatti che la dermatite seborroica si formi specialmente nei periodi freddi dell' anno da ottobre ad aprile quando la cute non è esposta al sole. Proprio la fotoesposizione è il miglior rimedio per combattere la dermatite seborroica.

Manifestazioni:
appare con una chiazza eritematosa a sfumatura giallastra ricoperta da squame larghe, untuose facilmante distaccabili. Nelle fasi più acute sotto la squama si evidenzia una superficie lievemente essudante. Il prurito è di solito limitato alle lesioni del cuoi capelluto e quelle dell' orecchio.
Le lesioni si localizzano soprattutto alle zone seborroiche, cuoio capelluto, volto (specialmente nelle pieghe nasali). Nel volto la lesione può estendersi soprattutto nella zona di barba e baffi. Molti casi guariscono spontaneamente dopo 3 mesi, altre forme si riveleranno per dermatiti atopiche.

Cure per la dermatite seborroica:
terapia a base di antimicotici. Fotoesposizione al sole. Lo zinco piridinio cloruro in lozione e il ketoconazolo in schiuma sono molto efficaci.Legame tra fumo e dermatite seborroica: può esserci, legato al fatto che il fumo sbrigiona radicali liberi

Tratto dal sito salute e benessere

Dermatite, una difesa dallo stress

I capelli possono essere la spia di problemi interni ben più complessi

La dermatite seborroica è una infiammazione che colpisce principalmente zone come il cuoio capelluto, la faccia, il torace, il condotto uditivo e, in generale, le zone più ricche di ghiandole sebacee. Si presenta con prurito e desquamazione, ma può portare anche alla perdita dei capelli. Un problema che coinvolge soprattutto donne e uomini, ma anche i bambini. Pucci Romano, dermatologa, docente presso la scuola di specializzazione in dermatologia e venerologia dell’Università Tor-Vergata di Roma e vicepresidente Skineco http://www.skineco.org/, ci spiega che una situazione di stress emotivo può essere alla base di manifestazioni tipiche della seborrea, che quindi è sempre da interpretare come l’espressione di una nostra difesa individuale. 
Anche l’iperinsulinismo alimentare è spesso fonte di manifestazioni seborroiche, a causa dell'azione ormonale indotta dall'aumento dell'insulina. Attenzione anche ai cosmetici, che possono provocare svariati problemi di natura dermatologica. In un anno, circa il 25% delle donne e il 14% degli uomini ha lamentato una reazione avversa a cosmetici (dato Sidapa http://www.sidapa.org/). La presenza in un cosmetico di uno o piu componenti particolari (a carattere comedogenico), può stimolare in maniera anomala il follicolo pilo sebaceo, con conseguente irritazione e possibile sviluppo di dermatite seborroica.

Tratto dal sito piusanipiubelli.it

Dermatite seborroica cause e rimedi: tutto quello che devi sapere

La dermatite seborroica colpisce le zone più ricche di ghiandole sebacee della pelle, come il cuoio capelluto, il viso, il torace, la schiena, la zona dei padiglioni auricolari.
Si manifesta con la comparsa di squame giallastre e untuose, associate a eritema e follicolite del cuoio capelluto, piccole croste e spesso - ma non necessariamente - prurito.
Nelle parti colpite viene rilevata la presenza di un fungo, la Malassezia furfur, che più che la causa è la conseguenza di un altro problema, l'atrofia dei capillari sanguigni, e quindi la denutrizione dell'epitelio, a sua volta provocata dagli ormoni catabolici surrenalici (adrenalina e cortisolo), vasocostrittori periferici, secreti dall'organismo in risposta a condizioni di stress. 
Alla base di stadi cronici di dermatite seborroica c'è spesso una condizione di stress acuto fisico o psicologico.
Altri fattori che sono sospettati di scatenare la dermatite seborroica sono:
Fattori sospettati di contribuire all'insorgere di tale patologia sono: predisposizione genetica, anomalie del sistema immunitario a livello della cute, fattori ambientali esterni, esposizione a detergenti o agenti irritanti, condizioni ormonali, morbo di Parkinson, alterazioni dell'umore, depressione, ipertensione, scarsa igiene, piastra, utilizzo di prodotti per capelli aggressivi.
Per contrastare la dermatite è consigliabile mantenere un regime alimentare il più possibile sano dove siano prediletti alimenti che contengono Omega 3.
Molto efficaci nel trattamento della dermatite seborroica risultano creme e/o shampoo al ketoconazolo o emulsioni corticosteroidee o shampoo a base di zinco piritione, solfuro di selenio e octopirox.
Tra i rimedi naturali, segnaliamo l'olio di semi di ribes nigrum che ha proprietà

Tratto dal sito scienzaesalute

Il sole è un alleato contro la dermatite seborroica

Il disturbo della pelle, comune agli uomini tra 30 e 40 anni, è legato alla presenza di un fungo. I raggi Uv aiutano a tenerlo a bada

La dermatite seborroica è un disturbo della pelle comune soprattutto negli uomini fra i 30 e i 40 anni. «All'origine c'è una moltiplicazione troppo rapida delle cellule della pelle, associata a un'elevata attività delle ghiandole sebacee», spiega Carlo Gelmetti, responsabile dell'unità operativa di dermatologia pediatrica del Policlinico di Milano. «Si manifesta con un arrossamento di solchi nasolabiali, area vicino alle sopracciglia, cuoio capelluto, talvolta dietro le orecchie, regione sternale e area genitale». L'eritema è accompagnato da squame giallastre e untuose e da prurito. La dermatite seborroica, che può essere scambiata con la forfora (c'è chi sostiene si tratti di un'unica patologia), nei casi gravi può comportare disagi psicologici non indifferenti.

LE CAUSE. Il disturbo è capriccioso, va e viene, e a scatenarlo intervengono fattori endocrini, alimentari, ambientali, psicologici, non ancora del tutto chiariti. Molti pazienti parlano di una recrudescenza in periodi di tensione. «È tipico: lo stress prosciuga il cortisone endogeno (quello prodotto direttamente dall'organismo), e in questo modo riduce la naturale protezione antinfiammatoria, favorendo i processi che sono alla base anche della dermatite seborroica».

DIAGNOSI: la fa il dermatologo, che può richiedere un esame dei microrganismi (la flora microbica) della pelle alla ricerca di un lievito, la malassezia, ritenuto corresponsabile della dermatite seborroica se presente in eccesso. Non è chiaro, però, se sia il lievito a provocare l'irritazione o viceversa.

TERAPIA. Non esiste una cura definitiva, ma due o tre settimane di trattamento antimicotico (visto il coinvolgimento della malassezia) con creme e talora terapia orale sono sufficienti a controllare i sintomi. Sono efficaci per la loro funzione antinfiammatoria anche i cortisonici, ma vanno presi per brevi periodi. Per la testa è indicato uno shampoo a base di catrame, zinco o solfuro di selenio, con azione antimicotica e seboregolatrice: meglio cambiare spesso tipo.

PREVENZIONE. Il sole è un ottimo alleato, grazie all'effetto antisettico dei raggi Uv. Nei periodi di stress aiutano un buon sonno, lo sport e tecniche di rilassamento come lo yoga.

COSMESI. Attenzione alle creme per il viso. Va bene avere cura della pelle, ma è bene tener presente che la malassezia è un fungo lipofilo, cioè amante del grasso. Le creme troppo unte o che occludono i pori peggiorano la situazione. Meglio usare un idratante per il viso leggero, non comedogeno, consigliato dal dermatologo. Per le donne, anche i fondotinta e i fard andrebbero scelti con lo stesso criterio.

Tratto da OK Salute e benessere

Dermatite seborroica, benefici con l'acqua di mare

I raggi del sole stimolano le naturali difese della pelle e possono essere di aiuto nel caso si soffra di dermatite seborroica. La dermatite seborroica è una patologia della pelle che colpisce in prevalenza le donne. All’origine, nei due terzi dei casi, c’è lo stress.I sintomi sono delle piccole chiazze rossastre e un po’ unte che danno prurito, nella cosiddetta “zona T” del viso (quella intorno alla lettera T tracciata idealmente dalle sopracciglia e dal naso), all’attaccatura dei capelli e sul cuoio capelluto in genere, dietro le orecchie e sulla parte centrale del torace. Dopo un paio di giorni, queste macchie cominciano a desquamarsi formando una sorta di forfora.
Il sole è forse il migliore rimedio in assoluto contro la dermatite seborroica, perché i raggi stimolano le naturali difese della pelle, di conseguenza le chiazze si essiccano prima, si diradano poi, fino a scomparire del tutto. Fondamentale, però, una buona crema solare protettiva, adatta al proprio fototipo.
Quanto al mare, agisce in modo indiretto: l’aria marina migliora infatti il tono dell’umore e riequilibra quindi quegli stati d’ansia tipici di chi soffre di dermatite seborroica. Unica, importante accortezza: una volta usciti dall’acqua, fare una doccia di acqua dolce per liberare la pelle dalla salsedine (che potrebbe irritare).
Contro questa malattia molto si può fare anche a tavola: anzitutto, mangiare tutti i giorni frutta e verdura fresche di stagione.
Il loro contenuto di vitamine aiuta a contrastare la formazione di radicali liberi, quelle scorie che l’organismo produce in maggiore quantità durante i periodi di stress.

Tratto da staibene.it

LA DERMATITE SEBORROICA (DS)

Cos’è la dermatite seborroica?

E’ un’eruzione cutanea caratterizzata da arrossamento, desquamazione e prurito della cute di varie aree corporee quali il cuoio capelluto, i lati del naso, le sopracciglia, le palpebre, la cute attorno alle orecchie e la regione mediotoracica. Più raramente possono essere colpite altre sedi: l’ombelico, le ascelle, le mammelle, l’inguine e la piega interglutea. Tutte queste aree cutanee hanno caratteristicamente una elevata concentrazione di ghiandole sebacee (che producono il sebo), da qui il nome della dermatite.
Le manifestazioni della Dermatite Seborroica sono polimorfe e si dividono in vari quadri clinici. 

Le manifestazioni cliniche nell’adulto

La Dermatite Seborroica (DS) ha varie manifestazioni cliniche.
Le più importanti sono:
La DS del centro volto: si manifesta con arrossamento e desquamazione con disposizione a farfalla sugli zigomi. La DS dell’orecchio: si presenta con prurito e desquamazione del condotto uditivo e a volte con arrossamento della piega retroauricolare.
La DS della palpebra: appare con desquamazione o crostosità attaccate alle ciglia.
La DS toracica: si riconosce per la formazione di chiazze rotondeggianti in sede presternale o interscapolare.
La DS dell’area genitale: compare con desquamazione, arrossamenti e prurito al pube e ai genitali esterni.
La DS delle pieghe: si manifesta con forte arrossamento e bruciore alle pieghe ascellari, inguinali o interglutea.
La DS del capillizio: si manifesta come desquamazione, arrossamento e prurito o al margine dell’attaccatura dei capelli o in tutto il capillizio.


Le manifestazioni cliniche nel bambino

 

Nei primi anni di vita la DS si può manifestare o come crosta lattea o come dermatite dell’area del pannolino. Nell’adolescente si manifesta al capillizio in forma chiamata pseudotinea amiantacea.

La patogenesi   
Non si conosce una precisa causa della DS e si ritiene che sia dovuta ad una instabilità cutanea simile a quella della psoriasi con cui spesso si associa.


Chi è colpito da dermatite seborroica?   
Questa affezione è più comune in tre fasce di età: età neonatale in cui è detta crosta lattea, età giovane-adulta, età avanzata. La “crosta lattea” abitualmente risolve senza terapia entro l’8°-12° mese di vita. In alcuni neonati la dermatite seborroica può presentarsi solo nell’area del pannolino, confondendosi con una dermatite da pannolino o con altre dermatosi. Quando la dermatite seborroica si sviluppa in altre età, assume caratteristicamente un andamento cronico-recidivante. Inoltre la dermatite seborroica è comune in soggetti con capelli e/o cute untuosi, così come può manifestarsi in soggetti affetti da acne o psoriasi.

La dermatite seborroica si associa ad altre malattie?
Di solito no, anche se i soggetti con disordini immunologici sembrano essere più suscettibili. Lo stress fisico e/o psichico può far insorgere la dermatite seborroica o mantenerla in atto. Infine questa affezione non evolve né causa tumori della cute, quand’anche duri molto a lungo. 

Quanto dura la dermatite seborroica?
Si tratta di una dermatosi che può attenuarsi spontaneamente anche se in genere migliora con il trattamento medico. In ogni caso, può recidivare.

Può essere prevenuta o curata?
Non c’è modo di prevenire o risolvere in modo permanente la dermatite seborroica. In ogni caso, con le cure adeguate, è facile tenerla controllata.

Gli esami di laboratorio sono utili per la diagnosi della malattia?   
Per la maggior parte dei pazienti non c’è la necessità di eseguire esami del sangue, delle urine o test allergologici. In rari casi di dermatite seborroica che non risponde ai trattamenti, una biopsia cutanea o altri esami di laboratorio possono essere eseguiti per escludere un’altra patologia cutanea.


Come viene curata questa affezione?     
Questa malattia risponde bene ai trattamenti dermatologici. Si utilizzano Zolfo e Acido Salicilico in crema priva di vaselina. Questi principi attivi naturali sono in grado sia di far regredire la DS sia di impedire le recidive. La stessa crema, essendo evanescente, può essere applicata al capillizio. L’utilizzo di prodotti naturali permette trattamenti prolungati senza effetti collaterali. Altri prodotti naturali utilizzati nel trattamento della DS sono il Catrame Minerale e l’Ittiolo Solfonato. La dermatite seborroica regredisce spontaneamente con l’esposizione al sole.

E’ vero che il cortisone non va utilizzato ?   
L’uso del cortisone è molto efficace nel ridurre la DS ma è controindicato poiché induce in poco tempo assuefazione, cioè la dermatite diviene dipendente dal cortisone per cui si è obbligati ad usarlo di continuo. Il cortisone usato di continuo produce danni alla cute anche irreversibili.

Cosa succede a chi ha utilizzato il cortisone ?   
Per l’effetto di dipendenza dal cortisone la DS diviene più instabile e più difficile da trattare con i prodotti naturali come Zolfo e Acido Salicilico.

E’ vero che alcuni funghi sono causa della DS?   
Di recente alcuni funghi del genere Pityrosporum sono stati considerati come causa della DS e di conseguenza sono state consigliate cure con farmaci antifungini o antimicotici. Questi farmaci danno risultati incostanti.

E’ vero che chi ha la DS deve stare attento ai lavaggi?   
La DS si irrita e peggiora con l’uso di saponi e detergenti. Anche gli shampoo sono irritanti. E’ consigliabile lavarsi con crema da lavaggio non schiumogena priva di lauril solfati. Per lavare i capelli si utilizza lo shampoo riducente all’ittiolo solfonato con tensioattivi delicati..

Chi soffre di DS può sviluppare la Psoriasi ?   
Qualche volta DS e Psoriasi si associano in un quadro misto che si chiama SeboPsoriasi, altre volte la DS precede l’insorgenza di una Psoriasi in altre ancora rimane DS.

La DS provoca danni permanenti alla cute ?   
No , quando la DS regredisce la cute torna perfettamente normale.

Tratto da dermaclub